Gli Archivi di Stato sono organi periferici del Ministero per la Cultura (MiC), e dipendono dalla Direzione Generale degli Archivi (DGA). Istituiti di norma in ogni capoluogo di provincia, gli Archivi di Stato, hanno il compito di conservare, tutelare e valorizzare le testimonianze scritte prodotte dalle amministrazioni dello Stato nello svolgimento delle loro attività istituzionali e versate trascorsi i termini prescritti dalla legge.
La Sede
L’Archivio di Stato di Cosenza, dal 2008, ha sede nell’ex Caserma Domenico Moro, complesso monumentale di origine conventuale, la cui fondazione risale al febbraio del 1510 ad opera dei Paolotti detti Minimi di San Francesco di Paola.
Il Convento, il primo, sembra, dopo la morte del santo, è a pianta quadrangolare e si articola attorno ad un superbo chiostro quadrato di 6 campate per lato, posto sulla riva nord del fiume Crati, su Corso Plebiscito, in posizione strategica di collegamento della zona antica della città con la città nuova.
Orari ed accesso
Sala di studio di Cosenza
Con supporto bibliografico
Orario di apertura al pubblico: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.00 alle ore 15.00, orario continuato.
L’Utente potrà richiedere 2 unità per volta, fino a un massimo di 8 unità giornaliere nei seguenti orari: 8.30; 10.00; 11.30; 13.00.
Per le modalità di fruizione del servizio Ricerche per corrispondenza consultare la pagina “Ricerche per corrispondenza”
FESTA PATRONALE: 12 FEBBRAIO
Sezione di Castrovillari
Per informazioni as-cs@cultura.gov.it.
Per motivi organizzativi è possibile richiedere un massimo di 3 pezzi al giorno.
Durante la permanenza in Sala Studio, l’utente sarà tenuto ad occupare il posto appositamente contrassegnato.
Gli studiosi potranno effettuare, se autorizzati, fotoriproduzioni con mezzi propri anche nella stessa postazione da loro occupata per la consultazione dei documenti.
L’accesso all’Accoglienza sarà consentito a un utente per volta.
Info Sezione di Castrovillari
Indirizzo: Via Porta della Catena, 87012 Castrovillari (CS)
Tel: 0981/21141
E-mail as-cs@cultura.gov.it
DIRETTRICE: dott.ssa Maria Spadafora
ORARIO di apertura al pubblico
La Sezione di Castrovillari è aperta al pubblico per informazioni as-cs@cultura.gov.it.
Per motivi organizzativi è possibile richiedere un massimo di 3 pezzi al giorno.
Durante la permanenza in Sala Studio, l’utente sarà tenuto ad occupare il posto appositamente contrassegnato.
Gli studiosi potranno effettuare, se autorizzati, fotoriproduzioni con mezzi propri anche nella stessa postazione da loro occupata per la consultazione dei documenti.
L’accesso all’Accoglienza sarà consentito a un utente per volta.
Servizio di fotoriproduzione
Previa autorizzazione, lo studioso può usufruire del servizio di fotocopiatura dei documenti anche presso la sezione. La riproduzione non è consentita nei casi in cui i documenti siano facilmente deteriorabili o in cattivo stato di conservazione. Non è consentita, inoltre, la riproduzione di documenti rilegati; di disegni, mappe, carte topografiche e documenti iconografici.
E’ possibile effettuare riprese dei documenti da parte dell’utenza con mezzi propri mediante macchine fotografiche.
Servizio di prenotazione del materiale archivistico
La prenotazione dovrà essere inoltrata con un anticipo di almeno tre giorni al seguentie indirizzo: as-cs@cultura.gov.it
Le richieste dovranno riportare l’esatta segnatura archivistica (fondo, serie, sottoserie, busta e fascicolo), e la data prevista per la consultazione
Attività didattica e di promozione culturale
Presso la Sezione viene svolta, su appuntamento, attività didattica per studenti delle scuole medie inferiori e superiori. La sezione partecipa inoltre alle iniziative culturali dell’Archivio di Stato di Cosenza, e promuove manifestazioni e mostre anche in collaborazione con altri enti.
Sede
L’edificio sede della Sezione di Archivio di Stato, è il rimaneggiamento dell’antico Ospedale di S. Maria di Costantinopoli, più noto come l’Ospedale dei poveri, avvenuto a più riprese dopo il 1809, epoca in cui, a seguito della legge sulla soppressione dei beni religiosi, fu dapprima soppresso per essere successivamente riaperto nel 1840 con il nome di Ospedale Civile.
Patrimonio
Per informazioni specifiche sul Patrimonio conservato nella Sezione si rinvia alla voce Sezione di Archivio di Stato di Castrovillari nella Guida degli Archivi di Stato italiani In alternativa gli studiosi possono consultare, presso la sala studio della sezione, la Guida ai fondi in formato cartaceo.
Note sulla storia delle acquisizioni documentarie della sezione
Biblioteca
Archivio di Stato di Cosenza
Indirizzo: via Gian Vincenzo Gravina e/o Largo Paolina Gervasi Mantovani
87100 Cosenza
e-mail: as-cs@cultura.gov.it
tel. 0984 791790 – 0984 793120
Fax. 0984 793120
Direttrice: dott.ssa Maria Spadafora, maria.spadafora@cultura.gov.it
Relazioni con il pubblico: as-cs@cultura.gov.it
Area Tecnico scientifica: maria.spadafora@cultura.gov.it
Comunicazione e valorizzazione: maria.spadafora@cultura.gov.it
Area Amministrativa e Finanziaria : renata.rizzuto@cultura.gov.it
Relazioni con il Pubblico
as-cs@cultura.gov.it
telefono: 0984 791790
- comunicazione istituzionale e contatto con i cittadini
- informazioni sulle strutture e sui compiti dell’amministrazione;
- garanzia di accesso ai servizi;
- ascolto delle esigenze;
- verifica della soddisfazione del cittadino.
Inoltre informazioni su:
- fondi archivistici e documenti conservati
- patrimonio librario conservato
- eventi culturali in corso o in programma
Carta dei servizi
Carta della qualità dei servizi
La Carta della qualità dei servizi risponde all’esigenza di fissare principi e regole nel rapporto tra le Amministrazioni che erogano servizi e i Cittadini che ne usufruiscono.
Essa costituisce un vero e proprio “patto” con gli Utenti, uno strumento di comunicazione e di informazione che permette loro di conoscere i servizi offerti, le modalità e gli standard promessi, di verificare che gli impegni assunti siano rispettati, di esprimere le proprie valutazioni anche attraverso forme di reclamo.
Il Patrimonio
I documenti costituiscono testimonianza dell’attività istituzionale di enti e magistrature; sono ordinati secondo il periodo storico in cui sono stati prodotti e sono raggruppati di regola in archivi preunitari, archivi postunitari e archivi non statali
Per quanto riguarda gli Antichi Regimi, l’Archivio di Stato di Cosenza conserva le carte della Corte del Regio Secreto, della Corte della Bagliva, e della Regia Udienza provinciale.
Durante il Decennio Francese avvenne il riordino dell’Amministrazione Civile del Regno delle due Sicilie, con i decreti 8-8-1806 e 8-12-1806, con i quali la Calabria fu divisa in due province: Citeriore con capoluogo Cosenza e Ulteriore con capoluogo Monteleone, attuale Vibo Valentia. In ogni Provincia era istituita una Intendenza con al vertice un intendente che accentrava poteri amministrativi, finanziari e di polizia.
Nell’archivio dell’Intendenza di Calabria Citra e in quello della Prefettura che ne ereditò con il Regno sabaudo gran parte delle funzioni, si ritrovano i documenti che riguradano in particolare le Opere Pubbliche comunali e provinciali, la Sanità pubblica e marittima, la Contabilità comunale e gli affari Ecclesiastici. Di grande interesse è anche il fondo Demanio Silano (1806-1900), con le relative mappe, uniche fonti archivistiche che consentono di delineare una lunga storia di usurpazioni, occupazioni, confische dei territori della Sila
I fondi giudiziari conservati presso il nostro Istituto sono costituiti dalle serie documentarie prodotte dalle singole magistrature operanti nell’ambito della Provincia di Cosenza. Fra le magistrature più antiche vi era la Regia Udienza Provinciale, sostituita, con legge organica del 1808, dai Tribunali di prima istanza. La stessa legge istituiva i Tribunali d’appello e i Tribunali Criminali, divenuti, in seguito, Corti Crminali e Corti di appello. Alla Corte Criminale del decennio francese, succedeva la Gran Corte Criminale, che, nei casi determinati dalla legge, di ordine pubblico e sicurezza dello Stato, prendeva il titolo di Gran Corte Speciale.
Nell’ambito della documentazione della Gran Corte Criminale sono da segnalare i processi politici che testimoniano la partecipazione cosentina al processo risorgimentale, tra i quali il processo ai fratelli Bandiera e la documentazione riguardante i moti del ’48.
Di estremo interesse è anche la documentazione relativa al fenomeno brigantaggio nella provincia cosentina sia nel periodo preunitario che in quello postunitario intrecciando le proprie vicende con quelle descritte nel fondo Demanio Silano. Nelle carte del Gabinetto di Prefettura importante è la documentazione podestarile (1925- 1946), che consente la ricostruzione del clima politico e sociale durante il Fascismo e nel periodo successivo alla sua caduta.
Fonti preziose sono anche gli Archivi Notarili, i Catasti Onciari, il Catasto Murattiano e quello successivo, lo Stato Civile, le Liste di Leva e i ruoli matricolari.